Secondo uno studio del californiano Salk Institute, la maggior parte della nostra giornata la trascorriamo mangiando, infilando spuntini e merende tra un pasto e l’altro, soprattutto dopo le 18.
I 150 partecipanti allo studio dovevano fotografare tutto ciò che mangiavano durante tutto l’arco della giornata e inviare le foto agli autori della ricerca, indicando anche il luogo e l’ora in cui mangiavano. Si è scoperto che la maggior parte dei partecipanti introducevano meno di un quarto del totale delle calorie prima di mezzogiorno e più di un terzo dopo le 18, il che è sbagliatissimo secondo i nutrizionisti.
Consumare molte calorie senza la garanzia che queste vengano metabolizzate, è un’abitudine alquanto discutibile: prima del sonno l’organismo non necessita di grossi carichi energetici e il fabbisogno viene garantito a sufficienza dal pasto principale serale.
È stata proposta come soluzione un’applicazione: “myCircadianclock”, che crea una sorta di “cibogramma” delle proprie abitudini alimentari, volto a modificarle, riducendo a tre i pasti principali e a due le merende per spezzare la fame.
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