Partiamo dalla più anziana, l’emoticon, che altro non è che la costruzione di una “faccina” utilizzando la punteggiatura, ossia usando un po’ di fantasia, con i soli elementi di testo come punti, virgole, due punti, virgolette, lettere dell’alfabeto, si è creata una moltitudine di “segni” per esprimere delle emozioni, chiaro ora? 🙂 Chi fu l’inventore delle emoticon fu Scott Fahlman, che nel 1982 introdusse nelle comunicazioni informatiche le faccine “:-)” e “:-(“. Una vera rivoluzione!
Dai precursori, con gli anni arriviamo invece ad un’evoluzione delle emoticon attraverso la creazione delle emoji. Questo termine ha origini giapponesi dall’azienda creatrice delle emoji, la NTT DoCoMo: “e” (immagine) “mo” (scrittura) “ji” (carattere). Diversamente dalle emoticon, queste sono delle immagini vere e proprie che vanno a sostituire i vecchi caratteri, velocizzando le comunicazioni e aumentando notevolmente la gamma di “emozioni” condivisibili.
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