La comunicazione umana, in particolare quella faccia a faccia è davvero complessa.
Essa consente di inviare messaggi ma allo stesso tempo di partecipare attivamente all’interno di una società.
Tuttavia, essa presenta alcuni limiti.
1. Labilità. Questo termine si riferisce al fatto che i segnali verbali e non-verbali della comunicazione faccia a faccia hanno una breve durata: infatti, persistono giusto il tempo necessario per far sì che chi ascolta riesca a captarli. C’è dunque una rapida successione di messaggi ma c’è il grande svantaggio dell’irripetibilità.
Non si può dunque ricreare lo stesso tipo di comunicazione infinite volte.
2. Numero limitato di partecipanti. A meno che non ci si trovi in un teatro o in un altro luogo pubblico dove l’oratore può comunicare (attraverso un microfono) a centinaia di persone, la comunicazione orale si svolge prettamente tra pochi individui.
3. Breve distanza di trasmissione. A meno che non si dispone di dispositivi che consentano di comunicare anche a distanza di metri, normalmente gli interlocutori durante la comunicazione orale distano di pochi metri, in base anche al livello di tonalità vocale.
4. Assenza di trasducibilità. Non si possono trasferire i messaggi da un codice all’altro, in termini di gesti e parole: la loro corrispondenza non è mai totale.
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