Con il termine “memoria” si intendono quelle abilità che consentono ad un individuo di immagazzinare, mantenere nel tempo e rievocare informazioni ed esperienze.

La memoria si basa su tre processi fondamentali.

Inizialmente, lo stimolo viene acquisito e tradotto in una rappresentazione interna stabile tramite il processo di codifica.

Successivamente, attraverso l’immagazzinamento, l’informazione viene collocata, anche con l’uso di strategie, in modo tale da poter essere ritenuta per un certo periodo di tempo.

Infine, il recupero permette all’individuo di accedere all’informazione immagazzinata (Baddeley, 1974).

Quanti tipi di memoria vi siano resta una questione controversa. Alcuni studiosi obiettano all’idea stessa di un magazzino di memoria perché è qualcosa di troppo statico, e sostengono che dovremmo occuparci piuttosto di processi (Nairne 1990, 2002; Neath e Surprenant 2003). In genere, i ricercatori si trovano d’accordo nell’accettare l’esistenza di più magazzini mnestici.

Per memoria sensoriale, ci si riferisce al magazzino costituito da memorie specifiche per modalità sensoriale es. memoria iconica per la vista, memoria ecoica per l’udito.

La memoria a breve termine consiste nell’immagazzinamento di piccole quantità di info per un breve intervallo di tempo.

A tale sistema si contrappone la memoria a lungo termine, che consente di mantenere un ampio numero di info per un periodo pressochè illimitato.

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