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Negli ultimi anni il mercato del lavoro femminile si é ampiamente allargato; tuttavia, persiste un’elevata percentuale di incidenti domestici quasi esclusivamente al femminile. Le casalinghe, con quasi 4 incidenti su 10, restano il gruppo di popolazione più esposto; seguono gli anziani e i bambini piccoli. Uno studio Astat ( Istituto Provinciale di Statistica di Bolzano) ha precisato che il lavoro casalingo resta anche nel 2016 quasi esclusivamente appannaggio delle donne, indipendentemente dall’età o che svolgano o meno un altro lavoro fuori di casa. Dunque,anche solo per una mera questione di probabilità, le donne sono maggiormente esposte al rischio di incidenti domestici.

Secondo il SINIACA (Sistema Informativo sugli Infortuni in Ambiente di Civile Abitazione) gli incidenti più diffusi sono: le cadute (48,1%), le ferite da taglio e punta (18,1%), gli urti o gli schiacciamenti (14,6%), i corpi estranei (3,2%), le ustioni o corrosioni (2,6%).

Gli ambienti della casa in cui più di frequente si determinano gli infortuni sono: la cucina, le scale, le altre pertinenze esterne, il cortile o il giardino e la camera da letto.

Purtroppo, non è possibile evitare in toto gli incidenti domestici, ma si cerca comunque di prevenirli con i mezzi a disposizione; per esempio: attraverso le campagne di informazione e formazione, al lavoro come a scuola o in strutture pubbliche che organizzano corsi di primo soccorso ed educazione sanitaria.

 

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