Nel 1916, in un gelido giorno di dicembre, alcuni cittadini di San Pietroburgo hanno visto qualcosa che li ha sconvolti per sempre. Nel fiume Neva, avevano avvistato un grande sacco nero che galleggiava. Incuriositi, i cittadini provarono a tirarlo fuori dalle acque. Ed è così che fecero un’amara scoperta: dentro quel sacco nero, c’era il corpo di un uomo morto. A giudicare dallo stato in cui versava il corpo, l’uomo aveva avuto una morte violenta. Quando la polizia arrivò sul luogo del ritrovamento del cadavere, gli agenti capirono in pochi minuti di chi si trattava. Non era necessario nessun documento, la faccia del cadavere era più che nota. L’uomo morto era Grigori Rasputin, uno degli uomini più potenti in quel periodo. Ormai, sono passati 100 anni dalla sua morte ma l’alone di mistero che continua ad avvolgere la sua vita, affascina ancora oggi.

Ci sono parecchi lati oscuri, punti che non sono chiari: risulta difficile ormai a distanza di tanti anni però, distinguere i fatti dalle leggende nate intorno alla sua figura. Non è nemmeno chiaro quale fosse il suo reale mestiere. In molti lo hanno dipinto come un artista, altri come un uomo di scienze. Per alcuni era un semplice peccatore, un uomo comune, per altri un santo. C’è persino chi l’ha ritratto come uno psicologo, e chi invece lo ritiene uno stregone. Ci sono poche informazioni certe sul suo conto. Sappiamo, per esempio, che il suo vero nome era Novikh.

Nacque a Pokrosvkoye, un paesino russo. Il soprannome tanto noto gli fu affibbiato solo tempo dopo. Rasputin, secondo alcuni studiosi, è il diminutivo di “rasputnik” che in russo ha un significato piuttosto emblematico: “sporcaccione”. Non stupisce più di tanto un appellativo simile se si tiene conto del fatto che, nonostante si spacciasse per un uomo di religione, aveva parecchi vizi, come quello dell’alcol e delle donne. Non ha mai seguito un percorso teologico, ma la sua nomea di “uomo di Dio” era piuttosto diffusa. Alcuni cittadini lo ritenevano una specie di guaritore, altri una sorta di profeta. In effetti, per la gente dell’epoca, le sue doti da guaritore erano molto forti. La sua fama crebbe così tanto da arrivare alle orecchie nobili dell’imperatrice russa Alexandra Fyodorovna. Alexandra aveva sentito parlare del “dono” di Rasputin, e richiese il suo aiuto per far curare il figlio Alexi, che soffriva di emofilia. Già al tempo esistevano dei trattamenti specifici per questa patologia, eppure nessuno di questi era stato in grado di curare il figlio dell’imperatrice.

Alcuni hanno testimoniato cose davvero assurde. Un giorno, infatti, pare abbia riportato in vita una delle cameriere dell’imperatrice, la signora Vyrubova. L’imperatore era completamente affascinata dai poteri e dal carisma di Rasputin, tanto da averlo voluto accanto ogni volta che doveva prendere decisioni politiche importanti. La cosa assurda era che tutti era affascinati da un uomo pressoché ignorante: non sapeva scrivere bene e il padre pensava che avrebbe avuto una esistenza piuttosto povera e infelice. Eppure, semplicemente contando sui suoi “poteri”, Rasputin era diventato in pochi anni, uno degli uomini più potenti di tutta la Russia, una potenza mondiale. Sapeva come crearsi una maschera di perfezione capace di non sciogliersi davanti ad accuse anche pesanti. La famiglia reale, più volte gli aveva recriminato la vita dissoluta e i vizi che aveva.

Ma Rasputin, con una la sua capacità persuasiva, era riuscito a far credere a tutti che si trattava solo di dicerie, di chiacchiere di paese. Eppure, alcuni storici, attraverso ricerche molto approfondite sulla sua vita, hanno appurato che lo stregone non ha mai smesso di inseguire le gonnelle. Tra l’altro, secondo alcuni cortigiani, l’uomo aveva persino allacciato una relazione clandestina con l’imperatrice.

Con il suo charme, le sue belle parole, riusciva a convincere tutte le donne a fare l’amore con lui. Come le convinceva? Spesso le prometteva di liberarle da tutti i peccati commessi. Per un posto in paradiso, molte donne avrebbero fatto qualsiasi cosa. Intanto, mentre Rasputin cercava di far “carriera” nel palazzo reale, la moglie Proskovya e i tre figli, erano rimasti nel villaggio natale. Nel paese circolavano voci di ogni tipo sul marito, ma la donna non sembrava importarsene più di tanto. Le considerava solo dicerie o suo marito aveva un tale influsso su di lei da impedirle di avere qualsiasi tipo di reazione? Leggenda vuole che Rasputin avesse dei poteri magici. Alcuni lo ritenevano in grado di ipnotizzare le persone e prevedere il futuro. Proprio per questo, sapeva del primo conflitto mondiale ancora prima che scoppiasse la guerra. Aveva persino previsto la sua stessa morte e i disordini che di lì a breve, avrebbero cambiato tutto.

Chiaramente non era simpatico a tutti e la sua rapida scalata al potere, non era piaciuta a molti. Molti ritenevano negativa la sua presenza e la sua vicinanza all’imperatrice. Il suo influsso, avrebbe presto portato alla rovina la nazione russa. Non poche volte hanno provato a farlo fuori, ma è riuscito sempre a farla franca. Tranne, il 29 dicembre del 1916, giorno in cui è stato assassinato. Quel giorno fu invitato ad una cena con il principe Felix Yusopov e altri cospiratori. Durante la cena, avevano provato ad avvelenarlo, ma il tentativo fallì miseramente. Per questo, gli erano stati inferti tre colpi di arma da fuoco. Nemmeno i proiettili riuscirono ad impedire la sua fuga. Rasputin, quella notte, venne inseguito dai suoi persecutori, fino a quando non lo raggiunsero e lo colpirono a morte. Presero poi il cadavere e lo infilarono in un sacchetto. Lo sigillarono e lo lanciarono nel fiume. Quando la Polizia rinvenne il suo corpo, scoprì che Rasputin era ancora vivo quando era stato gettato nel fiume. Purtroppo, non era riuscito a liberarsi.

Forse nessuno all’epoca immaginava che, un secolo dopo, il nome di Rasputin avesse affascinato così tante persone. Ancora oggi, molti scrittori, lo introducono nei loro racconti e nei loro romanzi. Non possiamo dire se si trattasse di un mostro o di un guaritore o di un essere umano dotato di astuzia e ingegno, ma sicuramente possiamo dire che è uno dei personaggi più fascinosi della storia. La sua vita, i misteri che ancora aleggiano sulle sue capacità e sulla rapida ascesa al potere, lo rendono una figura di grande interesse storico.

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