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TAV in Val di Susa – Aumentano le Spaccature del Governo.

Al giorno d’oggi l’Italia dimostra di essere particolarmente divisa e sconquassata da diverse problematiche complesse sia dal punto di vista economico che dal punto di vista sociale. Le questioni difficoltose che stanno mettendo sotto pressione il nostro Paese sono estremamente difficili da bilanciare e sarebbe importante riuscire poter godere di una unità politica e nazionale in grado di guidare la popolazione verso delle soluzioni finali. Il clima politico che si respira però al momento non è certo l’aiuto di cui l’Italia necessiterebbe. Vi sono infatti delle questioni particolarmente complesse che sembrano mettere il governo in uno stato di simil prostrazione decisamente poco gradita.

La TAV Continua a Dividere la Popolazione e il Governo con Opinioni Contrastanti.

Una di queste situazioni, forse la più discussa al momento, è quella della TAV, la ferrovia Torino-Lione, ossia una infrastruttura di progettazione che consiste in una linea ferroviaria internazionale di 235 km dedicata al trasporto di merci e persone parallela a quella già esistente tra le due note città. Si tratta dunque di un progetto particolarmente importante su cui gravano estremi interessi economici e per cui vi sono fondi dell’Unione Europea considerevoli. Fin dagli albori del progetto però, come è noto, si è creata molta divisione fra chi lo ha sempre ritenuto una opportunità imperdibile e chi invece ne aborre il contenuto ritenendolo solo lesivo non solo per l’ambiente, ma anche per chi si troverebbe nel suo corso o molto vicino ai lavori.

TAV in Val di Susa - Aumentano le Spaccature del Governo.

La TAV passerà anche nella Valsusa, dove comunque la crisi e la diversità di opinioni interna ai due partiti di maggioranza, Movimento 5 Stelle e la Lega, continuano a lacerare l’unità e ad aumentare le difficoltà di negoziazione con l’UE e con la Francia. I bandi per la realizzazione dell’opera non sono stati ancora pubblicati, nonostante la favorevolezza per la loro diffusione sia presente sia da parte di Giuseppe Conte che da parte invece di Matteo Salvini.

La TAV in Valdisusa è una delle Questioni Più Complesse del Dibattito Politico.

D’altra parte però il ministro Toninelli ha annunciato duramente che proporrà le sue dimissioni qualora i bandi siano effettivamente pubblicati. Ciò ovviamente limita molto il ministro e leader del partito 5 Stelle Di Maio, che deve valutare l’opportunità o meno di un consenso considerando una possibile e grave frana nel governo. La questione continua a far infuocare il dibattito, a cui ha partecipato anche l’onorevole Daniela Ruffino, che ha così commentato: “Basta perdere tempo: subito i bandi per la TAV. I bandi sulla TAV vanno fatti subito, si pensi, invece, a dialogare con il Governo per avere risposte certe e puntuali. L’ipotesi di referendum sulla Tav, per come è stata pensata dall’attuale presidente della Regione Piemonte, non è altro che un Cavallo di Troia elettorale. Tutti gli attori istituzionali e quelli della società civile, adesso, devono chiedere al Governo di dare risposte certe sui tempi dei bandi e sul futuro dell’opera. Non sono sufficienti assicurazioni di nuovi incontri ma servono certezze“.

Intanto l’attesa per risposte concrete aumenta, come mostra Francesca Frediani, consigliere regionale del M5S di fronte No Tav: “Dopo tanti anni di attesa, abbiamo un giorno finale. Venerdì potrebbe essere la fine di un incubo o la fine di un sogno”.

Foto Ecoo

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