Durante la guerra in Siria uno delle principali incongruenze riguardo alla volontà del presidente turco Erdogan di combattere l’ISIS era il suo totale disinteresse nell’inviare truppe militari contro lo stato islamico ; recentemente , però , la politica turca nei confronti dell’ISIS ha subito un cambio radicale il quale ha portato all’inizio di pesanti bombardamenti contro le posizioni dell’ISIS e all’invio di un contingente militare non indifferente .

Dietro l’improvvisa decisione di attaccare l’ISIS ci potrebbe essere la paura di non riuscire ad ottenere qualche vittoria (politica o territoriale) nella zona dato che il suo acerrimo nemico Bashar al-Assad può adesso avanzare e riprendersi le zone conquistate dall’ISIS pressochè indisturbato , grazie all’aiuto dell’aviazione russa , mentre i curdi (i quali sono stati a loro volta colpiti dall’offensiva turca) nemici giurati di Erdogan e alleati degli Americani potrebbero stabilirsi nelle zone che hanno liberato dall’ISIS e creare uno stato Curdo forti di un possibile accordo tra il governo siriano e quello americano , Erdogan ha tuttavia negato che l’offensiva abbia come bersaglio i Curdi .

Secondo recenti news l’esercito turco sarebbe arrivato fino alla città di Jarabulus ma nel suo cammino avrebbe provocato dai 20 ai 40 morti fra i civili

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