George Michael

Il 2016 che sta per lasciarci è stato un  anno nero per la musica. Apertasi con la morte di David Bowie a gennaio, la scia di lutto ha colpito alcuni dei più grandi del panorama musicale mondiale. Come dimenticare le morti di Prince, Leonard Cohen ai quali si aggiunge nel giorno di Natale appena trascorso quella di George Michael, proprio lui che aveva fatto cantare e ballare grandi e bambini sulle note di “Last Christmas”. Morto a 53 anni nella sua abitazione, George, riferisce il suo agente, si è spento serenamente, lui che ha trascorso una vita oltre il limite dell’ordinario, perseguitato dai tabloid perchè guidava in stato di ebrezza o perchè era in possesso di stupefacenti, poi la dichiarazione della sua omosessualità, celata negli anni 80 dietro alla figura di sex symbol, finalmente sembrava aver trovato un po’ di serenità in un silenzio che lo accompagnava da un po’ di anni, rotto nel più tragico dei modi. George Michael lascia una grande eredità musicale, oltre 100 milioni di dischi venduti, una voce soul elegante, aveva intrapreso la sua carriera con l’amico chitarrista Andrew Ridgeley, fondando gli Wham!, ma il suo successo esplode quando intraprende la carriera da solista e la notizia che il prossimo anno George Michael sarebbe entrato in studio non fa che aumentare quel velo malinconico che in questo 2016 ha attanagliato la generazione che è cresciuta a suon di musica degli anni 80.

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